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L'uomo è veramente etico quando rispetta l'obbligo di aiutare tutte le forme di vita che è in grado di aiutare.
Per un uomo etico la vita è sacra per se stessa. Chi ha attitudine benevola nei confronti degli animali a maggior ragione l'avrà nei confronti degli uomini.

Fai a meno delle allergie d'estate!

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Molti pensano che la fine della primavera segni la fine anche della stagione delle allergie e più in particolare quella dei pollini. In realtà non solo non possiamo dire addio agli aero allergeni ma si presentano una serie di altre allergie che possono fastidiosamente condizionare le nostre giornate estive.

Permangono nell'aria, almeno fino a luglio, i pollini di graminacee, olivo, ambrosia e parietaria; ma i pollini non sono i soli colpevoli delle reazioni allergiche che il nostro organismo mette in atto. Aero allergeni a parte, reazioni allergiche ricorrenti in estate sono scatenate da alimenti quali fragole, ciliegie, albicocche, pesche, pomodori, melanzane e peperoni, mango, papaya e frutti tipici delle mete esotiche. Attenzione inoltre al pesce crudo, e ai frutti di mare.

Tipiche allergie estive sono invece quelle generate da solari e creme in generale contenenti allergeni come nichel, profumi, parabeni ed altri conservanti che sensibilizzano soprattutto con l'esposizione solare, sviluppando fastidiose reazioni tipo orticaria. Responsabili di più gravi conseguenze sono invece le allergie domestiche e quelle alle punture di insetti, quali api, vespe, e calabroni che possano dar luogo a reazioni locali con gonfiore o rossori in sede di punture fino a shock anafilattico che coinvolge invece tutto l'organismo fino a reazioni respiratorie.

Il neurotrasmettitore così originale coinvolto in tutte queste reazioni è l'istamina le cui azioni sulla muscolatura liscia bronchiale e sui vasi sanguigni spiegano in parte la risposta allergica. La secrezione di istamina, infatti, dà ragione solo parzialmente degli effetti biologici globali che si osservano nelle reazioni di ipersensibilità immediata, perché un ampio spettro di altri mediatori flogistici vengono secreti dall'attivazione dei mastociti.

È giusto puntualizzare che solo individui atopici che hanno già una predisposizione alla rinite, all'asma e alla dermatite atopica manifestano suddette reazioni.

È possibile ricorrere a medicinali di vario genere, scelti con l'aiuto del medico o del farmacista in base a gravità dell'allergia, stagionalità o cronicità, stato di salute (gravidanza, diabete, ipertensione, glaucoma…), età (anziani, bambini), risposta individuale ai farmaci.

I farmaci antiallergici sono medicinali non sistematici che coadiuvano la riduzione della risposta allergica. Ne esistono diverse categorie somministrabili per diversi gradi di pericolosità della reazione:

- I classici antistaminici. Per alleviare quindi i sintomi delle riniti e delle congiuntiviti stagionali (per es. starnuti, rinorrea e prurito di occhi, naso e gola) usiamo gli antistaminici H1. Non sono, invece, utilizzati per il trattamento dell'asma bronchiale perché hanno effetti benefici limitati. Invece alcune dermatosi allergiche quali l'orticaria acuta, rispondono positivamente agli anti H1, alleviando il prurito ma senza effetto sull'eruzione cutanea.

Ricorrente effetto collaterale degli antistaminici di I generazione è la sedazione che sebbene possa rappresentare un effetto desiderabile nel trattamento di alcuni soggetti, essa può interferire con le attività quotidiane del paziente. Questa frequente reazione avversa non si osserva con antistaminici di II generazione. In particolare, gli effetti collaterali sono più marcati con gli antistaminici H1 di I generazione (per es. difenidramina, clorfenamina, doxepina ed idroxizina) che passano la barriera ematoencefalica e provocano sedazione. Alcuni antagonisti H1 di I generazione hanno anche altre proprietà che possono essere responsabili di sintomi come la secchezza del cavo orale e del tratto respiratorio. I farmaci di seconda generazione (per es. levocetirizina, cetirizina, loratadina, desloratadina e fexofenadina) non presentano molti di questi effetti collaterali perché non passano la barriera ematoencefalica. Per questo motivo sono solitamente i farmaci di prima scelta nel trattamento dei disturbi allergici.

Il trattamento durante la gravidanza o l'allattamento con alcuni antistaminici H1 deve essere effettuato con cautela, soprattutto per quanto riguarda i farmaci di I generazione. La cetirizina e la loratadina rappresentano forse la scelta migliore quando sono richiesti antistaminici H1, ma, se inefficaci, la difenidramina può essere utilizzata senza rischio in gravidanza, ma non durante l'allattamento;

- I corticosteroidi, disponibili sotto forma di compresse, gocce, spray nasali, inalatori, colliri o creme, aiutano a prevenire e trattare le infiammazioni bloccando le reazioni allergiche;

- I decongestionanti (spray o colliri), per un sollievo rapido e temporaneo della congestione nasale e sinusale;

- Altri farmaci (montelukast e nedocromile), che agiscono bloccando il sintomo provocato dalle sostanze chimiche rilasciate in corso di una reazione allergica;

- Immunoterapia. Per iniezione o sublinguale, può alleviare i sintomi in pazienti che non rispondono ai farmaci suddetti.

In caso di sospetta allergia, con sintomi che vanno dal prurito (oculare, nasale, cutaneo) fino a respiro corto, può essere effettuato un test per identificare o escludere un allergene specifico (test cutanei, ematici, o di provocazione).

Nota a parte per le allergie ai farmaci. Possono manifestarsi in qualsiasi individuo indipendentemente da età e sesso, in seguito ad una reazione anomala ed eccessiva del sistema immunitario poco dopo l'assunzione di un farmaco. Alcune manifestazioni cliniche sono di lieve entità (rush cutanei, prurito, nausea, vomito, vertigini…) e si risolvono interrompendo l'assunzione del farmaco; altre, invece, sono particolarmente gravi (aritmie, broncospasmo, cianosi, convulsioni) e se non prontamente trattate conducono a risvolti tragici passando per lo shock anafilattico. L'unico rimedio attualmente disponibile è la prevenzione evitando l'assunzione del farmaco che ha scatenato la reazione allergica.

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Martedì, 20 Novembre 2018

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